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Rachel 19-02-2010
I stayed in 7 hostel for 5 amazing days in May 2009. It was ...
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Elizabeth 04-09-2009
Seven Hostel is seriously like a resort. I stayed here for ...
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Sant'Agnello


La cittadina è tutta da visitare cominciando dalla chiesa patronale dedicata al Santo da cui prende il nome.
Nel centro storico di Maiano interessanti le fornaci degli artigiani che lavorano i mattoni in terra refrattaria per la costruzione delle campane dei forni a legna, usati per la cottura della pizza napoletana. Nel rione Angri una secolare cereria produce ancora candele sacre con la caratteristica cera d'api. Tra le attrattive la spiaggia detta "La Marinella", i Colli di Fontanelle, il Picco Sant'Angelo dalla cui sommità si possono ammirare i golfi di Napoli e Salerno. Di notevole interesse storico il complesso dell'hotel Cocumella, antico convento gesuitico costruito nel Cinquecento e la villa Gortchakow nel giardino dell'hotel Parco dei Principi, situato a confine con Sorrento. Altro complesso monumentale è la villa Nicolini costruita sull'area dell'antico cortilizio seicentesco dei Padri Cappuccini. 

 

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Sorrento


Le origini di Sorrento risalgono al VII secolo a.C, essa fu fondata dei Fenici e dopo il dominio dei Sanniti nel IV secolo a.C. divenne colonia romana nel III secolo, per diventare municipio nel I secolo a.C. I Romani, vincitori sui Greci, sostituirono al culto delle sirene quello più attivo e concreto di Minerva alla quale eressero un tempio grandioso e costruirono una strada, la suggestiva via Parsano che conduceva al tempio della Dea. Nobili romani non sfuggirono al fascino del luogo e vi costruirono ville e borgate, la villa Pollio, di cui sono ancora visibili i ruderi, che si estendeva da Capo di Sorrento al mare è ancora ricordata con il nome di “Puolo”.
Sorrento divenne poi un suggestivo richiamo della Cristianità, sul promontorio di S. Renato si costruì la prima cattedrale sorrentina e a seguito delle persecuzioni dei martiri cristiani e del sacrificio di Sant'Agnello e S. Antonino la cittadinanza sorrentina elesse quest’ultimo protettore di Sorrento.

 

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Positano


Le origini di Positano si perdono nella notte dei tempi, dove si confondono storia e leggenda. Come spesso accadeva in passato il mito, che sostituiva la mancanza di dati certi, vuole Positano fondata da Poseidone, il dio del mare, per amore della ninfa Pasitea.
All'epoca dei romani Positano era il luogo da cui l'imperatore Tiberio si riforniva della "farina sicura", non fidandosi dei prodotti che trovava sull'Isola di Capri,  temendo egli le congiure.
Il paese si sviluppò attorno all'Abbazia Benedettina di S. Vito nel IX secolo, e solo in seguito si popolò, quando le incursioni dei Saraceni, nel 915 d.C., costrinsero gli abitanti delle zone limitrofe a scappare e cercare rifugio qui. La cittadella risente ancora di questi influssi in molti elementi dell'architettura.
Scoperta dai tedeschi, inglesi e americani all'inizio del Novecento da quel momento Positano subì una nuova ascesa economica che perdura ancora oggi.
 

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Amalfi


Perla della costiera da cui prende il nome, terra di tradizioni marinare e turistiche, Amalfi è antica terra con una fama internazionale legata al suo mare. Storica Repubblica Marinara, ha tutto l'anno un ricco cartellone di eventi, come la discesa della stella cometa dal Monte Tabor, la Festa di San Giuseppe, la Regata Storica con tutte le repubbliche marinare, la Sagra del limone, la Veglia di S. Andrea (protettore di Amalfi), la Processione subacquea alla Grotta dello Smeraldo e la tradizionale Via Crucis. Meritano senza dubbio una visita l'imponente Cattedrale che domina il centro storico, il Museo della Carta, la Cappella di San Giuseppe del Castrista e la Cattedrale.

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Ravello


Senza dubbio il più bel panorama di tutta la Costiera Amalfitana, cuore dell’arte e della cultura. Su una rocca tra la Valle del Regina e la Valle del Dragone si erge Ravello, immersa in una silenziosa natura dalla quale si domina tutta la Costiera Amalfitana.
Amata da Giovanni Boccaccio, Ravello è ricca di arte, con la Cattedrale, la chiesa della Santissima Annunziata, la chiesa di San Martino, la chiesa di San Francesco, la chiesa di Sant'Angelo, la chiesa di Santa Chiara e la chiesa di San Giovanni del Toro. Da vedere la Villa Rufolo, le rovine del Castello, il Palazzo Rufolo e la Villa Cimbrone.
 

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Capri


L'isola di Capri è una delle mete preferite dal turismo internazionale, la costa è frastagliata con numerose grotte e la più famosa è senza dubbio la Grotta Azzurra, in cui magici effetti luminosi furono descritti da moltissimi scrittori e poeti. Caratteristici di Capri sono i celebri Faraglioni, piccoli isolotti rocciosi a poca distanza dalla riva che creano uno spettacolare effetto scenografico e paesaggistico. La Piazzetta Umberto I, un tempo sede del mercato e centro dell'isola di Capri , la Certosa di San Giacomo e i panoramici Giardini di Augusto.Dalla Piazzetta parte anche Via Le Botteghe fino ad arrivare al Belvedere di Piazzetta delle noci e l’Arco Naturale.Verso la parte alta di Capri si raggiunge Villa Jovis da dove Tiberio decise le sorti dell’Impero Romano, dal centro di Capri un percorso porta alla Spiaggia di Marina Piccola e allo Scoglio delle Sirene.La zona alta dell’isola è Anacapri dove visitare il Monte Solaro e Villa San Michele.

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Pompei


In provincia di Napoli, alle pendici del Vesuvio, si estende Pompei su una superficie di 12 Kmq. con circa 26.000 abitanti. E’ una moderna realtà con le sue strutture turistiche, alberghi, campeggi, ristoranti, pizzerie, bar, pub e negozi vari. E’ una città cosmopolita, meta di un notevole flusso turistico soprattutto per gli scavi archeologici che assieme a quelli di Ercolano sono in grado di restituire al visitatore un centro abitato romano, la cui vita è rimasta ferma ad una lontana mattina del 79 d.C., epoca dalla quale il Vesuvio decise di cancellarlo dall'orbe terraqueo.

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Napoli


Le sue origini risalgono al IX secolo a.c. quando venne fondata la città di Partenope nell'area dove oggi sorge Castel dell'Ovo. Nel VI secolo a.c. questa città venne abbandonata, assumendo così il nome di "Palepolis" (città vecchia) e nella zona adiacente venne fondata "Neapolis", che significa appunto città nuova. Sotto il dominio romano la città conobbe un periodo di prosperità economica e culturale. Dopo la caduta dell'Impero Romano divenne ducato autonomo di Bisanzio (763 d.c.), ai Bizantini seguirono i Normanni con i quali Napoli venne annessa al Regno di Sicilia fino ad arrivare all'ascesa al trono dell'Imperatore Federico II. Sotto la dinastia Angioina la città ritornò ad essere capitale e si sviluppò  dal punto di vista urbanistico, demografico ed economico. Ma fu con gli Aragona che Napoli conobbe uno dei suoi periodi di massimo splendore artistico e culturale: vennero edificate chiese e monumenti e la città divenne il punto d'incontro per moltissimi artisti stranieri. Dopo un breve periodo di dominazione austriaca (1707-1734), Napoli divenne finalmente Regno autonomo, grazie a Carlo di Borbone. La restaurazione dei Borboni, che salirono sul trono del Regno delle due Sicilie, venne resa vana dopo alcuni anni da Garibaldi che nel 1860 entrò in città. Tramite un plebiscito popolare Napoli venne annessa al Regno del Piemonte che nel 1870 divenne Regno d'Italia.

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